Nasce una collaborazione con la University of Oklahoma

La University of Oklahoma ha aperto la sede aretina in Corso Italia, 40.

Credo che la presenza dell’Università americana offra una imperdibile occasione di crescita per la città: in particolare perché offre l’opportunità di confrontarsi con metodi di educazione attiva che in Italia hanno enormi difficoltà a decollare e che invece, oltreoceano, sono ormai consuetudine.

La sede porta giovani studenti americani in città, favorendo l’incontro e il confronto tra persone e culture; lo spirito con cui nasce questa collaborazione è proprio far conoscere l’Università alla città e agevolare la conoscenza e le amicizie tra i giovani.

La collaborazione prende fattivamente avvio attraverso due cicli di incontri seminariali, che saranno aperti a coloro che desiderano iscriversi e -di diritto- a tutti gli studenti e al corpo docente dell’Università.

Ripropongo, per avviare l’amicizia con la nuova sede, i 2 corsi che propongo anche Lombardia e nel Lazio:

Dammi tempo! un ciclo di 4 incontri che propone a neogenitori e genitori in attesa, nonni, figure affidatarie ed educatori, operatori, baby sitter e a quanti altri si interessano di prima infanzia riflessioni guidate per comprendere i tempi di bambini e bambine e degli adulti a loro vicini. I lavori avranno una durata di 2 ore ciascuno e si svolgeranno nei giorni 19 e 26 aprile, 10 e 17 maggio dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

Lettori in erba si prefigge di diffondere la lettura ad alta voce e la conoscenza della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza. Gli incontri sono aperti a volontari, educatori, genitori, insegnanti, nonni, studenti, cittadini e si svolegeranno nei giorni 7 aprile e 6 maggio dalle ore 18.30 alle 20.00.

E’ un primo passo, per fare rete anche ad Arezzo -città di 100.000 abitanti in cui molto spesso incontrarsi per un confronto propositivo e disinteressato, risulta più difficile che in città più grandi; la tendenza a difendere il proprio orticello e il timore di “crescere insieme agli altri” spesso  genera nelle provincie delle chiusure che fanno fiorire molteplici iniziative analoghe che viaggiano in parallelo, impedendo a ciascuna di esse di prendere il volo.

Con questa nuova “amicizia” la rete su Arezzo si arricchisce: rete che nella più assoluta informalità si fonda su concrete azioni realizzate insieme per mantenere in essere un orizzonte valoriale fondato sul rispetto della centralità della persona, della cultura, della bellezza e dell’ambiente. Mi piace nominare almeno una volta le realtà aretine con cui ho l’abitudine di confrontarmi e costruire scenari per sostenere i valori comuni: Famiglia Insieme; Coordinamento Provinciale del Volontariato; Tunia; Voce d’Arpa; Mamme Insieme; Progetto GMT; Centro di Documentazione; Piscina Subbiano-Capolona.