Scegliere i libri per la scuola

In molti libri di testo delle scuole primarie, bruttezza e banalità la fanno da padroni, con immagini  prevedibili e testi poveri, inutili semplificazioni,  frammenti di testi narrativi (decontestualizzati spesso senz’altra logica che pescare gratuitamente entro i margini consentiti dalla tutela dei diritti d’autore), bassa qualità complessiva dei progetti editoriali, abbondanza di stereotipie,  pochezza generalizzata. Libri che mortificano -e spengono- l’acume e la vivacità intellettuale tipici della seconda infanzia.
Mi dispiace doppiamente: in primo luogo perché per l’educazione e l’istruzione dei bambini dovremmo mettere a disposizione il meglio e -in seconda istanza- per la fiumana di soldi pubblici mal spesi. Tutto ciò avviene quando esistono in circolazione libri molto belli, in alcuni casi veri e propri capolavori. La scelta è ricchissima, sia nella non fiction che nella fiction.

Cruschiform, A tutta velocità, L’Ippocampo, 2013

A tutta velocità , ad esempio, ideale per  giocare a misurare la velocità, attraverso una graficainteressante che introduce, contestualmente, la comparazione, l’insiemistica, le proporzioni

Aleksandra e Daniel Mizielinsk, Mappe, Electa Kids, 2013

Mappe attraverso cui studiare la geografia nei suoi elementi geopolitici, culturali, naturali e antropologici

ton

T. Miura, Ton, Corraini, 2004

TON per riflettere su pesi e misure.

L’Editoriale Scienza pubblica collane per promuovere la conoscenza scientifica attraverso vari linguaggi e approcci, con interessantissimi i risultati.

Pescando tra le pubblicazioni meno recenti, apprezzo molto Un porto nel tempo pubblicato anche con il titolo Una strada del tempo.

Millard Anne; Noon Steve, Un porto nel tempo-Una strada nel tempo, Ed. La Biblioteca, 2010

In casa Orecchio Acerbo si possono trovare testi fondamentali per alimentare dibattiti e suscitare curiosità a cui dare seguito con ricerche individuali e di gruppo:

L’isola di fuoco, il disastro ambientale nel golfo del Messico ad opera della perdita di petrolio (uno dei miei preferiti per le illustrazioni di Luca Caimmi) si intreccia a un testo classico
I Musicanti di Brema,  gioca con gli omaggi agli artisti del passato (l’autrice mi ha raccontato la sua soddisfazione nello scoprire con quale puntualità alcuni bambini attribuiscono correttamente alcuni dettagli)
L’autobus di Rosa, presenta la quotidianità della segregazione razziale, con la sua banalità del male e del bene, attraverso la rappresentazione rigorosa di Quarello, sempre attentissimo a rispettare la storia anche nella rappresentazione grafica dei più minuti dettagli
Venditempo, per accendere un confronto sul valore delle cose -e sul non valore. In fondo, il valore si calcola in relazione a cosa?

 

Usare ottimi libri a scuola, liberamente scelti dai docenti, si può: alcuni insegnanti lo fanno avvalendosi di una legge del  4 agosto 1977, la  n. 517 Norme sulla valutazione degli alunni e sull’abolizione degli esami di riparazione nonché altre norme di modifica dell’ordinamento scolastico, che all’art 5 recita “Per le classi di scuola elementare, che svolgono sperimentazioni autorizzate dal collegio dei docenti ai sensi dell’art. 2 del DPR\74 419,(…) qualora siano previste forme alternative all’uso del libro di testo è consentita l’utilizzazione della somma equivalente al costo del libro di testo per l’acquisto da parte del consiglio di circolo di altro materiale librario, secondo le indicazioni bibliografiche contenute nel progetto di sperimentazione”.
Le scuole che se ne avvalgono alimentano le loro biblioteche, aggiornandole di anno in anno, con gran beneficio delle presenti e future generazioni di studenti.