Cartoline dalla Danimarca: la scienza a misura di bambino

Condivido alcune impressioni asistematiche che mi porto a casa dalla Danimarca, in relazione alla divulgazione scientifica rivolta ai bambini.

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Experimentarium City è una cittadella della scienza, a Copenaghen, attrezzata per favorire il libero accesso a circa 300 esperimenti per bambini e ragazzi

Tutti i musei di una certa importanza -indipendentemente dalla materia che trattano- sono organizzati per accogliere i visitatori più giovani con proposte attivamente coinvolgenti, così come nelle aree gioco dislocate nella città si intrecciano spesso fiabesco e scientifico, in proposte che invitano il bambino a vivere il proprio corpo e l’ambiente, a muoversi, a provare e misurarsi con delle opportunità.
Experimentarium  City invece è uno spazio, a pagamento,  interamente dedicato gli esperimenti scientifici.

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la foto riprende unicamente una porzione dell gioco. che comprendei una gru con cui si possono spostare pesi da due diversi luoghi, avvalendosi anche di un vagone

Pragmaticità, accessibilità, semplicità, equilibrio tra funzionalità ed estetica, sono le parole chiave con cui cerco di riassumere l’approccio danese, così come l’ho colto, naturalmente.
Ho pure preso nota di una consuetudine -in uso presso alcuni parchi gioco e luoghi di divulgazione- che non mi trova in alcuna misura in accordo: mettere a disposizione dei bambini degli animali d’acqua, affinché li possano toccare, senza che siano sufficientemente tutelati.

Sono affascinata da come una evidente pragmaticità della trasmissione del sapere si sposa con una altrettanto forte poetica del fantastico e del magico,  basti pensare alla sapienza con cui sono descritte minuziosamente piante, alberi e paesaggi nella letteratura.
Dalle foto del post precedente si è vista la varietà della proposta libraria e si sono potuti riconoscere ottimi testi che circolano anche da noi. Qui riporto alcuni esempi di libri divulgativi che mi hanno attirato per delle specificità:

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Questo testo, di cui posso leggere solo le immagini, mi sembra interessante perché è una dettagliata esamina di tutti i parassiti che possono entrare nelle nostre case se trascuriamo di seguire alcune misure; vengono presi in esami gli aspetti morfologici, le abitudini di vita, come debellarli e le buone consuetudini per la prevenzione.

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Non brillerà per originalità, ma lo trovo molto ben fatto! Mi piace molto e vorrei vederlo pubblicato in Italia.

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I libri che presento a seguire si avvalgono della narrazione fotografica, a corredo di quella testuale. Ricordano tentativi, alcuni molto interessanti, operati anche nel nostro paese negli anni ’80, che  meriterebbero una più puntuale attenzione anche oggi.
Non sono libri che spiccano per la bellezza, ma per altri fattori:

– la chiarezza espositiva che ricostruisce minuziosamente i vari aspetti, anche dinamici, dei processi trasformativi;
– la costante presenza di bambini nel ruolo di protagonisti, che è costruito senza falsarne l’identità. I bambini non sono rappresentanti in scimmiottamenti del comportamento adulto, ma  per come realisticamente potrebbero vivere una gita d’istruzione (nel caso del primo libro), o un’esperienza attiva (nel secondo e nel terzo).

Il prossimo illustra la via del latte biologico.

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Il grande protagonista di questo secondo libro fotografico, invece,  è il mal d’orecchie, ma dal punto di vista del bambino, che si muove tra bisogni primari (andare in braccio alla mamma!), rimedi domestici che qui non si vedono (coccole, latte caldo,etc), visita medica, terapia e successivi controlli di approfondimento.

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Infine, aspettando l’EXPO, come non dedicare qualche attenzione all’educazione alimentare?

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Anche in questo caso i protagonisti sono bambini, accompagnati da un adulto, illustrati mentre consumano diverse tipologie di colazione, visitano botteghe, impastano il pane. Successivamente alcune pagine danno conto sommariamente della via per la commercializzazione dei vari cibi, per arrivare a descrivere più dettagliatamente quale percorso seguono gli alimenti una volta introdotti nel corpo umano. La conclusione è con la piramide alimentare.

Apprezzo molto libri che mi trasmettono il sapere scientifico in maniera corretta ma graduale, credo che ci sia del rispetto, verso i giovani lettori,  queste scelte editoriali. Non ho elementi seri per argomentare la mia impressione, ma credo di poter affermare che la tradizione dei libri fotografici che divulgano scienza sia ancora piuttosto vivace in Danimarca.  Mi piacerebbe tanto che prendesse più campo anche in Italia, dove  in tema di divulgazione scientifica mi sembra che sia incontestabilmente l’ottimo lavoro di Editoriale Scienza a farla da padrone.

Infine: ogni luogo danese, pubblico o privato, riflette l’idea che la confortevolezza è importante, come lo è la libertà motoria e la possibilità di DIREFAREBRIGARE. E’ attraverso queste esperienze che si cresce felici e capaci di gestire il proprio corpo e le relazioni. Per poterlo fare con la dovuta tranquillità, i bambini iniziano la scuola a 7 anni.