Mitsumasa Anno e i giochi logico-matematici 3\3

Prosegue la presentazione del libro in tre volumi di Anno dedicato alla matematica (qui la prima parte e la seconda)

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Nel terzo volume forme uguali, diverse, che cambiano

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esempi di deformazione

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ulteriori esempi di deformazione

Anno introduce il tema della topologia che studia la relazione tra le posizioni, ovvero le deformazioni di due forme fondamentali -il cui termine fu introdotto da J. B. Listing nel 1836 e la cui genesi si fa risalire al 1700 con Eulero.
Fu proprio Eulero a risolvere con metodi topologici il problema dei sette ponti di Koenisberg che Anno ci ripropone a partire dai labirinti e con cui ci  accompagna verso la “teoria dei circuiti”;

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il problema dei sette ponti di Koenisberg

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passo passo verso la soluzione

– gradualmente si apprende che  la topologia di occupa delle invarianti delle figure quando vengono spostate, ovvero le proprietà che restano immutate nelle figure a dispetto tutti gli stiramenti e i piegamenti a cui vengono sottoposte.

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– Gustose pagine sono state create per esercitare la distinzione tra destra e sinistra, e successivamente  tra i punti cardinali concetti fondamentali nella vita di ciascuno di noi.

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il campo visivo è presentato dapprima dal punto di vista del lettore

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ancora lo stesso punto di vista

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successivamente subentrano anche varianti

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Rimando al libro per esplorare le splendide pagine in cui Anno introduce alla bellezza dei triangoli, limitandomi a evidenziare come anche in questo caso la sua lezione sia strettamente connessa alla possibilità di “fare”.

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Schemi, con labirinti analoghi a quelli presentati da Mitsumasa, si trovano oggi in molti libri, libretti e giornalini per bambini; ciò che caratterizza la sua proposta è un programmaticità raffinata e puntuale per seguire una precisa tassonomia, volta a orientare la mente verso una visione ordinatrice e creativa allo stesso tempo.

Il giapponese Mitsumasa Anno, nato nel 1926,  è già premio Hans Cristian Andersen nel 1984, compie con quest’opera una svolta nell’approccio all’insegnamento della matematica che denota una conoscenza molto approfondita, sia della materia che della mente del bambino, dei suoi bisogni e di come l’apprendimento incentrato sul fare, sul tentare e sulla gioia della comprensione, sia alla base di un processo di crescita positivo.

Credo che Bruno Munari per alcuni versi e Maria Montessori avrebbero battuto le mani in un ammirato applauso.
Mi piace concludere questa rapida presentazione del lavoro di Mitsumasa Anno con una frase di Maria Montessori in Educare il potenziale umano:

Il segreto di un buon insegnamento è considerare l’intelligenza del bambino come un campo fertile in cui si possono gettare delle sementi, perché germoglino al calore fiammeggiante della fantasia. Il nostro scopo non è semplicemente di ottenere che il bambino capisca e ancor meno di obbligarlo a ricordare, ma di colpire la sua immaginazione, in modo sa suscitare l’entusiasmo più acceso.

Con queste parole chiudo il mio contributo in tre atti dedicato ai giochi logico-matematici di Anno Mitsumasa , ma nel mio privato lo studio continua.
Sarò ben felice di essere contattata da chi desiderasse scambiare con me pensieri e saperi.
I tre volumi da ieri sono accanto al mio PC sulla scrivania, grazie al gesto di rara ed eccezionale generosità di Daniela e Marco, che si sono privati di 3 preziosissimo libri ormai introvabili -se non in biblioteca- per farmene dono. E poiché anche loro amano Anno Mitsumasa e sono perfettamente consapevoli del loro valore, quanto della loro rarità, il loro gesto è espressione di una generosità silenziosa e composta che conforta la fatica di questi tempi veloci e distratti.