dislessia: problemi e opportunità

Nelle scuole con cui mi capita di entrare in contatto, spesso incontro insegnanti e genitori disorientati a causa della dislessia.
Non intendo entrare nel merito dei numeri delle certificazioni (troppe!) e delle indicazioni di legge, oggi preferisco accendere lo sguardo su alcuni aspetti:

-un bambino in difficoltà ha bisogno di nutrirsi con gli apprezzamenti “sinceri” verso ciò che sa fare bene, per compensare la frustrazione che lo assale ogni volta che si sente “stupido” o che viene accusato di essere “svogliato” ;

– un bambino in difficoltà ha bisogno di capire perchè lo è; solo così può contrastare fantasmi e fantasie distruttive, concentrandosi per attivare le sue risorse, indispensabili per affrontare il problema;

– un bambino in difficoltà ha bisogno, come tutti, di stare con coetanei e adulti capaci di cooperare per il buon andamento della comunità e nel pieno rispetto di tutti e di ciascuno.

Si capisce subito che questa società del profitto, competitiva, frettolosa, strabica fatica a rispondere adeguatamente. Ciò però è a discapito di tutti: che incredibile spreco di felicità, talenti, occasioni!

Talvolta dove non c’è indifferenza (e sarebbe ipocrita dire che non è così: in uno stato che ostacola la scuola nelle sue reali opportunità per valorizzare ciascun alunno, con o senza disturbi certificati, è una scuola indifferente, respingente, classista, incapace di far sua la lezione di maestri del calibro di Don Milani, Mario Lodi, Alberto Manzi) subentra il buonismo, altrettanto dannoso.

Ecco allora che il bel film Stelle sulla terra in apertura di questo post diventa un’occasione preziosa per condividere, in famiglia come in classe, l’importanza di interrogarsi di fronte a ciò che vediamo: perché quel bambino si comporta così? E quel genitore? E gli insegnati? Quali difficoltà esprimono tutti loro? Come possiamo affrontarli, insieme? Quali sono le loro paure? Perché sono “le paure” che  erigono le barriere più dannose: la paura di fallire, di non poter fare abbastanza. E’ per le paure che i bambini con disturbi di apprendimento (e non solo), gli insegnanti e i genitori si giocano la possibilità di far fiorire pienamente la persona che è in ogni alunno. 

Un anno fa avevo scritto un contributo su alcune proposte di lettura per bambini che faticano a leggere (qui) sottolineando il loro diritto a libri belli.

Aggiorno l’elenco con alcune novità:

Sylvia Vanden Heede, Lupo e Cane. Insoliti cugini, Beisler, 2015

C’è una grande novita editoriale che accolgo con gioia: casa Beisler  si cimenta per la prima volta con un progetto di alta leggibilità “leggo già”; apprezzabilissima la prima uscita: Lupo e cane insoliti cugini.
Un libro che non può mancare in una biblioteca scolastica: curato in ogni dettaglio, come questi editori ci hanno abituato ad aspettarci, divertente, può vantare una perfetta coerenza tra obiettivi dichiarati e qualità formale.

Tra i numerosi titoli freschi freschi in casa Sinnos, ormai un riferimento nell’ambito, un libro a firma di PABLO ZWEIG, illustratore, scrittore e fumettista argentino che arriva per la prima volta in Italia con Piuma Bianca

PIUMABIANCA

e L’uomo lupo per penna del famoso Michael Rosen, l’autore dell’intramontabile A caccia dell’orso.

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