Del tempo lungo che l’estate porta ai bambini, magari con i nonni

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S. Boonen, ill. Melvin, Weekend con la nonna, Sinnos, 2015

In estate i bambini hanno bisogno di buone giornate lunghe e lente, di noia e riposo, di stare con i coetanei e di trascorrere un tempo con i vecchi, di vivere esperienze diverse da qualle abituali, di prendere le misure con l’esser grandi e l’esser piccini, di ritirare la posta dalla cassetta delle lettere, di farsi raccontare come erano i loro genitori da piccoli, di come giocavano i nonni e delle incombense affidate loro dagli adulti; hanno bisogno di un po’ di sana selvatichezza, di avventura, di prevedibilità, di correre scalzi (o anche no), di sentire storie, di ammirare le lucciole, di mettere i piedi in ammollo in un rigagnolo d’acqua, di lavare i piatti dopo pranzo, di arrampicarsi sugli alberi, rotolarsi sui pendii di una collinetta o di un fosso,  di giocare in cortile, di stare sdraiati sotto alla volta di stelle (anche tardi), di cercare maschio o femmina tra i papaveri, di stendere il bucato, di raccogliere erbe evitando le ortiche, di sbucciare piselli, di portare le buste della spesa, di spedire cartoline e di riceverne, di inciampare in libri di ogni tipo, di vedere vecchi film in bianco e nero, di fare pic-nic e rubare un frutto dall’albero, ….

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S. Boonen, ill. Melvin, Weekend con la nonna, Sinnos, 2015

I bambini hanno bisogno di vivere una vita vera, talvolta un po’ noiosa, certamente meno regolamentata del tempo scuola che mette in coda a un tempo pieno altre attività. Hanno bisogno di affrontare paure e godere dei successi, di litigare con coetanei e imparare che non si può sempre vincere, di accudire una pianta o un animale, di sentire farfalle nella pancia e pensare in poesia, di urlare grossolanamente e di sbucciarsi le ginocchia.

I bambini hanno bisogno di un tempo che si dispiega lentamente, nel quale poter fare prove per la vita … di muoversi lontano dallo sguardo ipercontrollante degli adulti, di fare palestra con i coetanei, di inventarsi avventure, di metteresi alla prova, di imparare a fare da soli e di guardare gli adulti che fanno altro, …

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S. Boonen, ill. Melvin, Weekend con la nonna, Sinnos, 2015

I bambini hanno diritto all’ozio, a momenti di “libertà” per giocare solo per gioco, come ben esprime Tognolini; hanno diritto a un’estate piena di “vuoti” in cui i bambini possano espandersi, senza una stancante alternanza di attività programmate dagli adulti per risolvere il problema di dove lasciare i bambini durante le ore di lavoro; certo il problema di dove lasciare i bambini è fortemente sentito da moltissimi genitori che lavorano -o che  sono comunqe impegnati- tuttavia… ciò non giustifica il fatto che questa società ruba ai bambini il “tempo libero” andando a riempire le “soluzioni sicure” di “attività” e “lavoretti”, “corsi” e “laboratori”. I bambini hanno già riempito le teste di nozioni-lavoretti-laboratori durante l’anno, fin troppo! Ora è tempo di rallentare.

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S. Boonen, ill. Melvin, Weekend con la nonna, Sinnos, 2015

Auguro ai bambini un’estate da trascorrere come gatti al sole: un po’ d’acqua, un pavimento fresco e uno spazio ombroso  in cui oziare quando non si muove un alito d’aria, luoghi sicuri per vagabondare senza meta e senza scopo (fosse anche solo da una stanza all’altra della casa di nonna!).
Quanto indelebilmente si è impresso, in ciascuno do noi, il tempo piacevole trascorso con nonni affettuosi? Quali ricordi conservano le giornate passate nei paraggi di quelli un po’ bruschi ma non malvagi?

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S. Boonen, ill. Melvin, Weekend con la nonna, Sinnos, 2015

Bando alle analisi socio-economiche: non desidero tracciare quadri su come siano i nonni di oggi; sono tanti, sono vari, alcuni sono anziani e altri giovanissimi, certi sono tradizionalisti, altri del tutto fuori dal convenzionale, c’è chi trascorre le giornate in pantofole e chi gira il mondo, chi si è costruito una sola famiglia e chi si muove in un vero e cespuglio genealogico e amicale, chi ama leggere e chi fa free-climbing, chi fa l’orto e chi guarda la tv, …

I nonni amorosi sono la gioia dei nipoti. Punto.
Ma anche un po’ il pepe, soprattutto quando hanno un temperamento giocherellone e un fare un po’ iniziatico come quello della nonna -rigorosamente senza nome- uscito dalla penna di Stefan Boonen e dalla mano di Melvin, per Sinnos Weekend con la nonna (2015)

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S. Boonen, ill. Melvin, Weekend con la nonna, Sinnos, 2015

La scuola è finita, buon tempo lungo e lento,  bambini….

[le illustrazioni sono tutte tratte dal bellissimo libro di S. Boonen e Melvin, Weekend con la nonna, recentemente uscito in casa Sinnos; un libro spassoso e molto, molto intelligente. Ottima lettura a partire dai 6 anni, ma molto molto utile anche per gli adulti!]