Una redazione per accorciare le distanze

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Quest’estate ho prestato attenzione a Il mio giornale. Manuale per giornalisti in erba, di Fabio Galati e Laura Montanari, con illustrazioni di Francesca Rossi, uscito per Lapis edizioni (è consigliato dai 10 anni in poi).

Il libro si è aggiudicato molti premi, e a ragione, aggiungo: Premio Andersen – Miglior libro di divulgazione; Premio Elsa Morante Ragazzi; Premio Editoria Ragazzi.

Sebbene i tanti contenuti siano ben esposti (cos’è e come si scrive una notizia, i criteri di valutazione, la gerarchia delle notizie, le fonti, il linguaggio, i diversi tipi di articolo, il lavoro di redazione, l’impaginazione,  storia del giornalismo, …) la cosa che più mi ha attratto,in prima battuta,è la possibilità di scaricare dal sito della casa editrice un software di impaginazione che permette di impaginare il giornale scegliendo tra 12 differenti layout di pagina e 4 diversi layout di prima pagina. Il giornale può poi essere stampato o inviato via mail in formato PDF. Successivamente anche il libro ha catturato la mia attenzione.

Poiché i bambini erano in vacanza, ho pensato di scrivere appositamente per loro il numero “zero” del giornale NOTIZIE DA VILLA VILLACOLLE, che ho prontamente inviato; si è messa così in moto una fitta corrispondenza, perché entrambi hanno risposto all’annuncio della seconda pagina, in cui si invitavano i lettori a inviare candidature per collaborare con la rivista.

Ne è seguito subito un fitto scambio, dettato da lettere motivazionali, assegnazione di una prova selettiva che consisteva nello scrivere un trafiletto di circa 80 parole, conferma dell’incarico, ripartizione dei carichi di lavoro per il successivo numero, appuntamento della redazione al completo.

Il “lavoro” di redazione andrà avanti finchè ne avranno voglia; è nato come segnale di presenza nonostante i chilometri che ci dividevano, è diventato un gioco che ha messo in moto un’incredibile eccitazione -e che i bimbi desiderano condividere con altri amici.

In tutto ciò: al divertimento e alla vicinanza affettiva (che sono e rimangono l’unico obiettivo!) accade che i bambini forse impareranno come è composto un giornale, come preparare un timone, come usare il computer e il programma redazionale, come prendere confidenza con un indirizzo di posta elettronica tramite la quale far circolare articoli e immagini, come scannerizzare disegni, confrontare i diversi giornali, …
Se non accadrà nulla di tutto ciò, conserveremo l’emozione di qualche giorno di indimenticabile e leggiadra complicità. E questo è quanto!

Chiunque può sbirciare sul sito della Lapis per capire qualcosa in più.