Buona scuola: tanti la fanno, davvero!

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A. Surian, D. Di Masi, S. Boselli, Mario Lodi partiche di libertà nel paese sbagliato, becco giallo, 2015

In una scuola elementare domandai ai bambini quali erano i loro sogni per il futuro. Ha risposto subito Massimo. “Diventare miliardario!” Sogno, condiviso dagli altri bambini, che ci fa riflettere.
Oggi è difficile educare, perché il nostro impegno di formare a scuola il cittadino che collabora, che antepone il bene comune a quello egoista, che rispetta e aiuta gli altri, è quotidianamente vanificato dai modelli proposti da chi possiede e i mezzi per illudere che la felicità è nel denaro, nel potere; nell’emergere con tutti i mezzi, compresa la violenza.
A questa forza perversa noi dobbiamo contrapporre l’educazione dei sentimenti: parlare di amore a chi crede nella violenza, parlare di pace preventiva a chi vuole la guerra. Dobbiamo imparare a fare le cose difficli, disse Gianni Rodari in una delle sue ultime poesie: “Parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco, liberare gli schiavi che si credono liberi.”

Mario Lodi

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A. Surian, D. Di Masi, S. Boselli, Mario Lodi partiche di libertà nel paese sbagliato, becco giallo, 2015

Il 24 e il 25 ottobre  a Bastia Umbra ci sarà  il V incontro nazionale della Rete di Cooperazione Educativa.

Cosa è la rete di Cooperazione Educativa? Attingo al sito per abbozzare un profilo:

La Rete di Cooperazione Educativa – C’è speranza se accade @ comincia a nascere, come idea, nei primi mesi del 2011.
Donne e uomini di diversa provenienza e attività (insegnanti, babbi, educatrici, mamme etc.) cominciarono ad interrogarsi, avendo come riferimento la vita e l’azione di maestri come don Lorenzo Milani, Mario Lodi, Gianfranco Zavalloni, sullo stato della educazione e della scuola in Italia.
Era quindi necessario cominciare a costruire una rete. (…) Era importante che questa rete sapesse di avere una vocazione educativa, coinvolgendo tutti quei soggetti (genitori; insegnanti; operatori sociali etc.) che sentono la responsabilità e il compito di trasmettere non solo nozioni, ma anche stili di vita, forme di pensiero, costumi e senso comune.

Era fondamentale che il lavoro, i rapporti fra le persone, l’organizzazione dei mezzi e la definizione dei fini fossero improntati a uno spirito di cooperazione, persino antagonista rispetto all’enfasi che viene oggi posta sulla competizione e sul “merito”, inteso come formalizzazione e cristallizzazione delle differenze che separano gli individui.

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A. Surian, D. Di Masi, S. Boselli, Mario Lodi partiche di libertà nel paese sbagliato, becco giallo, 2015

 Era essenziale che venisse riaffermato un principio di speranza, contro il cinismo e il disincanto che troppe volte sembrano sovrastarci e aver la meglio: cioè la convinzione e la volontà al tempo stesso che altri modi di vivere e di educare, alternativi all’homo homini lupus, siano possibili. Una speranza che c’è – che è già in atto, non più solo in potenza – nella elaborazione teorica e nell’azione pratica di migliaia di insegnanti, genitori, educatori che lavorano quotidianamente in Italia, perché abbiamo visto che accade a Saint Pierre in val d’Aosta come ad Andria in Puglia, a Palermo come nel Tigullio, a Badia Calavena, in provincia di Verona, come in mille altri luoghi.

Oggi la Rete è un’associazione culturale, che conta iscritti e partecipanti in ogni parte d’Italia.
Organizza l’incontro nazionale di ottobre, incontri di formazione su temi specifici, documentazione e scambio di esperienze e di buone pratiche, momenti di riflessione e approfondimento.

Rimando all‘articolo di Anna Pisapia per il programma del V incontro, che quest’anno esplorerà il tema “L’educazione prende corpo: imparare in tutti i sensi“.

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A. Surian, D. Di Masi, S. Boselli, Mario Lodi partiche di libertà nel paese sbagliato, becco giallo, 2015

Per approfondimenti sulla figura di Mario Lodi e sull’educazione cooperativa segnalo: Il sito dedicato a Mario Lodi curato dalla Casa delle Arti e del Gioco; La mostra fotografica “La scuola di Mario Lodi”, a Firenze fino al 25 ottobre; Il sito del Movimento di Cooperazione EducativaCasa Cenci.

Molte persone, oggi come ieri, si adoperano per favorire un’educazione improntata -quando possibile- al benessere e alla felicità, passando per un’educazione sentimentale e civica.

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A. Surian, D. Di Masi, S. Boselli, Mario Lodi partiche di libertà nel paese sbagliato, becco giallo, 2015

C’è speranza se questo accade!