adolescenti vs adulti

Nel corso dell’adolescenza, gli esseri umani devono affrancarsi dai complessi legami e dipendenze che hanno stabilito con i genitori, e una certa misura di rifiuto attivo, a volte violento, fa spesso parte del processo. Paradossalmente, quest’urgenza innata può far sentire gli adolescenti provvisoriamente isolati, ma è stato provato che il conflitto con i genitori, in questo periodo, si collega in realtà al benessere psicologico in età adulta.
(D. Bainbridge, Adolescenti una storia naturale, in Hamelin 38, p.58)

june 29 1999-3

David Wiesner, June 29, 1999, Clarion Books, 1993

L’etologo David Bainbridge propone una lettura dell’adolescenza inusuale: a partire da un approccio zoologico, concentra la sua attenzione a mutazioni fisiche, in primis a quelle del cervello, le cui dimensioni diminuiscono per effetto della potatura sinapstica, mentre, al contempo, migliorano le capacità in astrazione, cresce la creatività, compare la facoltà di sviluppare obiettivi a lungo termine, si affina la capacità di formulazione ragionamenti e pareri complessi, fioriscono anche le competenze prosociali e linguistiche.

june 29 1999-2

David Wiesner, June 29, 1999, Clarion Books, 1993

Eppure….

degli adolescenti si sente parlare molto più frequentemente in termini negativi che positivi, quasi sfiorando lo stigma.

Mi domando se il conflitto non sia alimentato da ambo le parti, e se in fondo non c’entri qualcosa il fatto che noi adulti

Coltiviamo tutti dentro di noi il sogno di un amore invincibile, che niente può spezzare, un sogno che si nutre e si alimenta con la marea di canzoni e film in cui i baci sono più profondi, il loro calore infiamma la quotidianità, divampa, si trasforma in fiaba. Che il contenuto di quest’infinità di successi pop, film e poesie d’amore sia involontariamente diventato un punto di riferimento nella nostra vita, un monte che ci sovrasta e che in futuro potrebbe franarci addosso con le sue ombre, le sue delusioni, i suoi massi rovinosi?  [e temiamo di] Franare sulla nostra esistenza che a volte può risultare gravosa da portare avanti, ben distante dalla felicità delle canzoni d’amore, dal calore delle sensazioni, senza le passioni che fanno trattenere il fiato al mondo. (J. K. Stefánsson, Luce d’estate ed è subito notte, Iperborea, 2013, p.86)

I giovani ricordano questo ai loro detrattori?

june 29 1999-4

David Wiesner, June 29, 1999, Clarion Books, 1993

Ragazzi e ragazze chiedono orecchie e occhi, a chi mostra interesse verso i loro desideri e verso le idee, hanno bisogno di relazioni con persone in cui specchiarsi e ri-conoscere il loro valore, perché

che valore ha la nostra esistenza se nessuno vuole ascoltarne il racconto?
 (J. K. Stefánsson, I pesci non hanno gambe, Iperborea, 2015, p. 440)

june 29 1999-5

David Wiesner, June 29, 1999, Clarion Books, 1993

Alla latitanza degli adulti, ragazzi e ragazze sono capaci di contrapporsi con vari riempitivi: è uno stato di cose desiderabile?
Che implicazioni può avere privare la collettività dello slancio vitale che li caratterizza? Ha una qualche utilità disconoscerne il  fermento intellettivo e le idee visionarie, così necessarie per l’evoluzione della specie?

Le parole oggi dialogano con l’albo illustrato di David Wiesner, June 29, 1999, edito da Clarion Books (1993)