leggere bene, leggere tutti!

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La scommessa Sinnos con l’alta leggibilità continua a segnare successi, con fumetti che si fanno leggere con gran piacere, per la qualità della storie principalmente, per gli accorgimenti tecnici in sceconda istanza.

Nella collana Leggimi graphic anche La leggenda di Zumbi l’immortale, testi  di Fabio Stassi e visivo di Federico Appel, per rievocare le gesta di Zumbi, personaggio leggendario, simbolo di lotta per la libertà, l’amore e la giustizia.

L’operazione è particolarmete felice perché segna un avanzamento importante  in campo editoriale nell’ambito della multiculturalità, approdando alla condivisione di belle storie senza apparati critici ed orpelli, per il semplice fine di veicolare belle storie; in questo caso la scelta è caduta su una leggenda, scelta più che mai azzeccata dato che leggenda designa le “cose che devono essere lette“, ovvero quei racconti che non ci si può esimere dal conoscere per considerarsi effettivamente parte integrante della comunità in cui viene trasmessa oralmente. Le leggende infatti sono racconti tramandati per celebrare accadimenti e personaggi che hanno fatto la storia di un luogo, di un popolo: muovono sempre da episodi realmente accaduti, sui quali viene tessuta dalla collettività  una trama di dettagli fantasiosi che vanno a consolidare l’appartenenza attraverso la trasmissione orale. Come i miti traspongono in parole il potere fondativo dei totem, per rinsaldare i legami d’appartenenza alla comunità, tantoché non sono mai frutto creativo di un’unica persona ma sempre cocostruite per trasfigurare un fatto vero in “leggendario”.

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Fabio Stassi, Federico Appel, La leggenda di Zumbi l’immortale, Sinnos, 2015

Sessantaquattro pagine di fumetto svelano l’avvicente vita di Zumbi (1655 –1695), l’ultima guida della comunità dei quilombo, popolazione che viveva nell’odierno stato dell’Alagoas, in Brasile, costituita da schiavi fuggiti dalle fazendas che si erano riuniti in comunità autogestite che riunivano circa 30.000 persone.

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Fabio Stassi, Federico Appel, La leggenda di Zumbi l’immortale, Sinnos, 2015

Zumbi fu catturato a sei anni e ceduto ad un missionario portoghese, che lo battezzò ed “educò” con l’intento di “civilizzarlo”  seguendo tutti le consuetudini del caso: sacramenti, studio del portoghese e del latino, partecipazione attiva funzioni religiose. Dopo nove anni Zumbi riuscì a fuggire e a fare ritorno tra le sue genti, affermandosi come guida nella resistenza ai colonizzatori con straordinarie abilità, tanto da riuscire a tenere in scacco le autorità portoghesi per decine di anni. Solo nel 1695 gli avversari ebbero la meglio su di lui: fu ucciso il 20 novembre, data che ancora oggi in Brasile è celebrato come come giorno della Coscienza Negra, in onore di Zumbi , simbolo di resistenza per la libertà.
Il fumetto arricchisce ulteriormente la storia intrecciandola con la romantica vicenda amorosa di due amanti che ballano la samba, per intrattenere turisti, su un piroscafo che risale il Rio San Francisco.

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Fabio Stassi, Federico Appel, La leggenda di Zumbi l’immortale, Sinnos, 2015

Altro titolo di grande interesse e tutt’altro genere è Officina millegiri, di Andrea Satta e Eleonora Antonioni. Biciclette, musica, amicizia, sogni, avventure si intrecciano nelle sei brevissime storie che si incontrano tra le pagine.

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Questa collana offre risposte ad appetiti curiosi e amanti dei fumetti, andando a soddisfare la voglia di leggere senza sentirsi sminuito nella capacità di godere di buone storie, pericolo a cui sono purtroppo sovente esposti i bambini con difficoltà di lettura.

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