il mondo intorno: co-costruire saperi

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La comunità di pratiche è il luogo della condivisione delle soluzioni a parità di problemi, è il contesto giusto per scambiarsi i risultati delle rispettive sperimentazioni ed esperienze. Le dinamiche di gruppo sono orizzontali e le scelte organizzative, quanto più essenziali possibili.

[mi+t]3 apprendimenti collaborativi è una comunità di pratiche che sorge intorno al tema

Come garantire un adeguato sviluppo unitario e armonico ai bambini nella cornice dei servizi all’infanzia, nelle famiglie, nella comunità, oggi?

La comunità di pratiche [mi+t]3 è rivolta a chi opera nel mondo dei servizi all’infanzia è aperta a tutti coloro che condividono una conoscenza, almeno di base, del pensiero e dell’esperienza di Emmi Pikler, Maria Montessori, Elinor Goldschimied, Jella Lepman, Bruno Munari, dimostratesi particolarmente efficaci nella risoluzione di alcuni problemi che gli operatori e familiari incontrano sempre più spesso, quali:
– assenza di modelli professionali di cura per salvaguardare la libertà motoria dei bambini;
– esigenze contrastanti tra bambini e adulti;
– discriminazioni nell’accesso alle offerte culturali;
– iperstimolazione complessiva dei bambini;
– larga diffusione di proposte di libri e giocattoli  di bassa qualità, quando non addirittura dannosi.

Questo tipo di organizzazione è una risposta all’individualismo, al disinvestimento nella formazione e nei servizi, alla parcellizzazione di saperi conseguente a politiche protezioniste: conoscere e far conoscere è un modo per co-costruire sapere, benessere, comunità.

Paradossalmente la condivisione delle soluzioni adottate dai membri nasce con il proposito di favorire la maggior personalizzazione delle risposte ai bisogni\problemi incontrati da altri o in altri momenti: la replicabilità, quindi, non come applicazione standardizzata delle soluzioni, ma come incremento del bagaglio di acquisizioni al quale attingere per giungere alla miglior soluzione, generalmente diversa caso per caso.

La comunità di pratiche si presenterà il sabato 28 maggio a coloro che parteciperanno all’incontro pubblico sul tema Il mondo intorno. Quali relazioni, azioni, oggetti per l’infanzia oggi? ospitato dal festival per l’infanzia e le famiglie Family Care, presso il Museo Mille Miglia (Sant’Eufemia, Brescia).

Scopo dell’incontro: accendere buone domande sulle trasformazioni in atto, su perché e come come gli adulti stiano abdicando alle responsabilità educative nei confronti dell’infanzia e della gioventù e soprattutto favorire un giro di boa – a partire da piccoli passi, certo, ma concreti, immediati, sensati.

I bambini risentono dell’epoca in cui vivono, perché sono soggetti ad attenzioni, cure, stimoli, opportunità e persino materiali che sono storicamente determinati. Il “mondo intorno” influisce sullo sviluppo; ecco perchè la comunità di pratiche tiene ad accendere costantemente domande su cosa sia di aiuto per uno sviluppo armonico e cosa lo ostacoli.

Tre ospiti di eccezione tracceranno piste d’indagine:

Paola Tonelli, formatore e pubblicista nota per la sua sensibilità verso i bisogni di bambini e bambine, con particolare attenzione al rapporto che essi intrattengono con la natura, porterà un contributo sul tema: Gli adulti, i bambini e gli oggetti della natura.

L’editrice Fausta Orecchio, alla guida con Simone Tonucci di orecchio acerbo, la casa editrice che non smette di intrecciare innovazione e tradizione intorno a una incessante ricerca di dialogo tra immagini e parole, sollecità i presenti con riflessioni sul tema I grandi contro i bambini.

Il sociologo Stefano Laffi (Codici Ricerche Sociali), autore di un libro che non mi stancherò mai di indicare come uno dei più importanti degli ultimi anni (La congiura contro i giovani, Feltrinelli) racconterà di quanto ha raccolto e intuito attraverso il suo lavoro delle relazioni tra le persone, in particolare adulti, bambini, ragazzi, a partire dalla tirannia degli oggetti e dei ritmi imposti da un marketing drammaticamente invasivo. Titolo del suo intervento Se le cose parlano per noi.

La moderazione è affidata a Elisabetta Cremaschi (Gavroche), giornalista ed esperta di editoria con una spiccata sensibilità sociale ed educativa.

Ingresso libero fino a esaurimento posti, previa iscrizione su www.eventbrite.it o via email all’indirizzo info@familycare.org.
[iscrivetemi! continuo a incontrare persone e ricevere chiamate di conoscenti che mi confermano a voce la loro presenza, vi chiedo di seguire le indicazioni e iscrivervi su www.eventbrite.it o via email all’indirizzo info@familycare.org. E’ facile, davvero, ci riesco pure io che sono una foca in queste cose]

L’incontro si svolgerà dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
L’accoglienza e la registrazione dei partecipanti è fissata per le ore 9.30.

Vi aspettiamo a Brescia, il 28 maggio.