documento-acquisito-5-9-copia

illustratore italiano: la rivista si presenta, in biblioteca Zara

 

Vi racconterò il progetto illustratore italiano per filo e per segno

esordisce la bresciana doc Maria La Duca, anima e direttrice artistica del magazine Illustratore italiano, la rivista che così si chiama in memoria di ILLUSTRAZIONE ITALIANA settimanale dei primi del ‘900 fondata e diretta da Emilio Treves.

img_20161217_111403

i quattro numeri di illustratore italiano e sullo sfondo una illustrazione di Chiara Fedele

A fianco a lei l’illustratrice Chiara Fedele, docente di disegno, tecniche pittoriche e illustrazione (insegna a Padova e Brescia) che ha collaborato fin dal primo numero della rivista, raccogliendo un invito che ha preso forma al festival inchiostro e che l’ha vista poi dialogare con la redazione apportando un contributo fattivo anche nella proposta di utilizzare il dialetto (in relazione alle filastrocche).

documento-acquisito-5-1

la copertina del primo numero, di Martoz

Illustratore italiano nasce poichè Maria La Duca, studiando illustrazione -dapprima a Brescia poi a Padova- ha iniziato a raccogliere materiale e nel farlo si è accorta che mancava in Italia un collante tra i vari soggetti  interessati: luoghi di formazione, festival, illustratori; i diversi professionisti che si avvalgono del disegno per fare il proprio mestiere (illustratori, architetti, sarti, …) non avevano uno spazio d’incontro.

documento-acquisito-5-2

dal primo numero della rivista

Maria riesce a convincere il fratello Filippo, designer, a occuparsi del progetto grafico e il giornalista  Alessandro Carboni ad assumere la direzione del progetto editoriale che, nato con una semplice pagina FB, cresciuto poi divenendo blog e infine sito ha voluto camminare sul doppio binario analogico (carta) e digitale.

img_20161217_111535

una sbirciatina per chi non ha potuto esserci

E’ generosa Maria nel nominare i sostenitori e i compagni di viaggio, tra i tanti cita Simone Massoni come colui che l’ha guidata al festival Inchiostro e presentandola agli illustratori che, ricorda:

hanno ascoltato con interesse la sua idea, tra i tanti: Riccardo Guasco, Marina Marcolin, la stessa Chiara Fedeli

motivo per cui i due fratelli La Duca si sono lanciati in una campagna di crowdfunding che ha giovato molta visibilità, attenuando il mancato raggiungimento del budget prefissato. Quarantacinque giorni di campagna hanno visto molti illustratori sostenere l’iniziativa con la l’adesione a #iosonoillustratoreitaliano, attirando anche l’attenzione del Sole24ore che parlò dell’iniziativa.

documento-acquisito-5-3

ill. di Chiara Fedeli, comparsa sul primo numero

La linea editoriale:

mescolare tendenze, far dialogare professionisti, sollecitare mescolanze (fumetto, scenografie teatrali, pubblicità, …).

Ogni numero ha una sua linea portante; il primo numero, dedicato al SEGNO, si presenta con una copertina di Martoz, assunto ad emblema del giovane illustratore: un professionista che viaggia, si informa, studia, esplora, ha un importante passato nel mondo dell’arte, un segno riconoscibile.

Costante la presenza di  un reportage che viene commissionato all’artista, con l’invito a raccontare la propria terra di origine: nel primo numero Chiara Fedele racconta la sua Milano, poi la matita è lasciata a due bresciani e nei numeri a venire altre immagini si susseguono in questa direzione.

documento-acquisito-5-9

questa copertina storica ce l’ho messa perchè oggi mi sono lasciata avvolgere con gioia dalla nebbia milanese fin dalla prima mattina

La rubrica Cronica porta nella rivista il punto di vista esterno al mondo dell’illustrazione attraverso  giornalisti che intervistano addetti ai lavori.

Per una scelta ben precisa i contenuti a scadenza (recensioni, calendario, ..) non trovano ospitalità su carta ma su web, con aggiornamento settimanale.

documento-acquisito-5-8

anche questa copertina è confluita qui per ammantare con la nebbia il mondo, la nebbia scende libera e indomabile, noncurante dei confini: il mondo si accovaccia sotto di lei. e io pure

L’idea è lavorare sulla responsabilità reciproca, noi chiediamo ai collaboratori un preventivo, troviamo un accordo e iniziano i lavori: nessuno lavora gratis! La rivista si nutre attraverso uno scambio attivo.

img_20161217_111547

da sx Emma Catiri (refernte biblioteca Zara); Valeria Foschetti (La Pipette Noir); Maria La Duca (Illustratore italiano)

La rivista si finanzia solo attraverso i lettori che scelgono di comprarla. La scelta di non ospitare pubblicità tutela una certa libertà alla rivista. “Così,  non rischia di incorrere in impreviste destabilizzazioni economica!” -osserva una giornalista presente in sala- “come successo in passato ad altre testate quando alcuni clienti hanno interrotto delle comunicazioni pubblicitarie già concordate per non aver gradito degli articoli che li riguardavano”.

documento-acquisito-5-5

la seconda copertina, di Giulia Sagramola

I fratelli hanno trovato in Marzia Corraini un valido sostegno fin dalle fasi iniziali, avviando un dialogo che prosegue, lo si capisce dall’intervista ospitata nel quarto numero (in cui parla di Munari e della Lee) ma ancor più dall’arrivo della rivista a Berlino, direttamente presso RAUM Italic.

La rivista è presente anche a Londra (Magculture), a breve sarà reperibile a Parigi (al Centre Pompidou) e Malta. Lettori la ricevono in abbonamento in Grecia, Spagna, Francia. Tutto ciò naturalmente è reso possibile dall’essere concepita in doppia lingua: italiano-inglese, scelta che rende centrali le figure della traduttrice Elena Gusperti e dell’assistente Rossella  Bizzarri.

Il quarto numero è dedicato all’illustrazione per l’infanzia (ne scriverò dopo averlo letto con cura).

documento-acquisito-5-6

la terza copertina, di Marta Pantaleo

Chissà se l’idea del sedicesimo, formato che riduce al minimo gli sprechi di carta , è figlia del dialogo con Marzia oppure è stato una scelta naturalmente giunta in virtù della concreta brescianità che trapela da ogni decisione redazionale; certamente lo è la scelta della carta Favini che nulla spreca ma ricicla!

documento-acquisito-5-7

il quaderno in carta Favini, ideale secondo molti illustratori per “tenere” qualunque colore (poichè alla redazione questa carta piace parecchio,  anziché celebrarla con qualche pagina bianca nella rivista, ne hanno messe in fila 128 in forma di notebook)

Ultima informazione: MOM è il nome che i due fratelli si sono dati come editori, in omaggio alla madre.

img_20161217_111632

Valeria Foschetti, presidentessa dell’Associazione culturale no profit La Pipette Noir

Queste e tante altre cose si sono dette stamani con l’ideatrice della rivista Illustratore Italiano nell’incontro organizzato presso la Biblioteca Zara (MI) dalla splendida Valeria Foschetti, presidentessa dell’Associazione culturale no profit La Pipette Noir (nota bene: un sabato al mese, dalla mattina alle 14.00, La Pipette Noir organizza eventi e laboratori a tema IMPERDIBILI).

fanzinoteca

la mia tessera; averla è facile e una gioia. Contattate l’associazione sulla pagina FB

Se siete illustratori, ricordate che è aperto fino al 10 gennaio il termine per presentare la propria tavola al bando di idee ILLUSTRAZIONI IN MOVIMENTO.
Alla tavola vincitrice sarà corrisposto un premio pari a € 1.500,00
Alcune tavole, compresa la vincitrice, saranno selezionate per allestire una mostra itinerante e i loro autori avranno la possibilità di partecipare a un seminario dal titolo “Il naturale sviluppo motorio del bambino”, gestito dagli organizzatori (Edufrog aps ed Emmi’s Care).
La valutazione delle tavole sarà affidata alla commissione così composta: Francesca Archinto (Babalibri); Fausta Orecchio (Orecchio Acerbo); Stefano Laffi (Codici Ricerche); Francesca Romana Grasso (Associazione Edufrog aps); Alice Gregori (Associazione Emmi’s care).