il diritto di bambini e bambine alla cultura

20 novembre
Mercoledì 20 novembre alle ore 18.00 presso la Casa delle culture del mondo  (proprio davanti alla fermata Lampugnano MM1) si farà un Viaggio nella letteratura per l’infanzia. 
Qualche tempo fa ho chiesto ospitalità alla Provincia di Milano per riflettere sulle opportunità culturali effettivamente fruibili dai bambini, con particolare riferimento al mondo editoriale: mi è stato risposto prontamente “sì”. Altrettanto velocemente Giovanna Zoboli (scrittrice ed editrice di Topipittori) ha gentilmente accettato il mio invito a chiacchierare con me e con i partecipanti.

Perchè questo tema per un incontro pubblico?
– Perchè in tempo di crisi i tagli si abbattono per primi su cultura ed educazione: è ciò è inaccettabile.
– Perché la cultura è nutrimento per l’intelletto e merita la stessa attenzione del cibo che finisce nei piatti: da anni stiamo subendo un vero e proprio condizionamento per orientare le scelte culturali per l’infanzia verso il fast-food. Desidero rilanciare a favore di una dieta culturale sana, varia ed equilibrata, capace di proporre menù sostenibili, di respingere il cibo scadente dalle mense pubbliche frequentate da bambini e  bambine. Sono convinta  che tra i vari menù culturali debba essere offerto, con sufficiente regolarità, a tutti i bambini e le bambine, l’occasione di conoscere e apprezzare lo slow-food, anche in ambito editoriale.
– Perché l’EXPO è dietro le porte e non si può trascurare il cibo per la mente.
– Perché Milano ha una tradizione editoriale di eccellenza, un presente importantissimo e un futuro tutto da realizzare.
– Perchè (come ben evidenzia il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia) non c’è prospettiva senza un dialogo tra politica e pedagogia; io aggiungo un’esplicitazione: e cultura.
– Perché non esiste futuro desiderabile se non si costruiscono alleanze educative: qui e ora.

Perché proprio il 20 novembre?
Il 20 novembre 1989 fu approvata la Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite da quasi tutti i paesi del mondo: non hanno sottoscritto la convenzione gli STATI UNITI e la Somalia. Oggi, in tutti i 193 Stati che aderiscono alla Convenzione, il 20 novembre si commemora la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Cosa è la Convenzione?
E’ innanzitutto uno strumento giuridico che affonda le radici nella Carta delle Nazioni Unite del 1945, nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, nella cooperazione internazionale.
La Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia è stato il primo strumento di tutela internazionale dei diritti civili, culturali, economici, politici e sociali delle persone in età compresa tra 0 e 18 anni.

L’art. 17 della Convenzione ribadisce che gli Stati membri hanno il compito di incoraggiare la produzione e la diffusione dei libri per l’infanzia.

Mercoledì 20 esploreremo il significato del diritto alla cultura sotto varie angolature:

  • ricorderemo l’impegno di Ibby -esempio di cooperazione internazionale a favore della promozione della lettura di libri di qualità,
  • ci interrogheremo sul significato di “Qualità” in tema di libri per bambini e bambine,
  • analizzeremo quale significato assume la lettura nell’esistenza dei bambini e degli adulti.

Vi aspetto numerosi. Diffondete. Ingresso libero.