Emme, come Mito, Meraviglia e Magnifici libri

Rosellina

Di Rosellina Archinto sull’Enciclopedia delle donne si legge che ha cinque figli e dieci nipoti, che è genovese e vive a Milano, dove lavora. Laureatasi in Economia e nel 1958 si sposa con Alberico Archinto Rocca Saporiti. Trascorre un periodo a New York, frequenta la prestigiosa Columbia University, poi fa ritorno in Italia nel 1963, dove fonda la casa editrice Emme Edizioni.
E con Emme -aggiungo io- il mondo non è più quello di prima.

Immagini della mostra ospitata a Palazzo Reale "Fra le parole e le immagini di Emme Edizioni"

Immagini della mostra ospitata a Palazzo Reale “Fra le parole e le immagini di Emme Edizioni”

Rosellina Archinto, come altre illustri menti che provengono dai più disparati ambiti (artistici, tecnici, economici) intraprende negli anni ’60 strade inconsuete per esplorare proposte rispettose dell’infanzia, con una forza di volontà, un acume e una determinazione che si radica nel riconoscimento del valore intrinseco del bambino e in un profondo rispetto, oltre ad avere una matrice intuitiva e ludica (credo, non la conosco). In quegli anni, alcune menti geniali, sembravano osservare e sentire l’universo con occhi e pensieri di bambino. Esisteva un fermento culturale, un’energia esplorativa, un humus che accendeva qua è là nuove luci, apriva prospettive: intuizioni e progetti privati spesso venivano discussi, osservati, talvolta cogestiti.

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Immagini della mostra ospitata a Palazzo Reale “Fra le parole e le immagini di Emme Edizioni”

Anche la pedagogia, la psicologia, la psicoanalisi  esplorava strade nuove; il mondo era in fermento: gli studi di Maria Montessori, Emmi Pikler, Elinor Goldschmied, Jean Piaget, Donald Winnicott, Francoise Dolto, Anna Freud, Arno Stern e tanti altri avevano ampiamente puntualizzato  aspetti importanti dello sviluppo psicologico, affettivo, motorio del bambino e iniziavano ad alimentare un dibattito sul mondo dell’infanzia, che spesso attirava la sensibilità degli artisti.
Dal ’53 esisteva Ibby.
La relazione e le azioni di cura non avevano ancora acquisito una centralità, neppure teorica, in ambito pedagogico, sociale e sanitario, ma fiorivano in tutto il mondo, anche a Milano, esperienze di avanguardia, in cui si sposta l’attenzione dagli aspetti prevalentemente igienico-funzionali (ti lavo, ti nutro, ti faccio dormire) verso un’attenzione personalizzata verso ogni singolo bambino (mi prendo cura di te, cerco di non ostacolarti nei tuoi movimenti e nei tuoi giochi, mi sforzo di non distrarti quando sei concentrato, ma ci sono quindi stai sereno).
A Milano Elda Scarzella aveva dato vita all’esperienza del Villaggio della Madre e del Fanciullo, prestando la massima cura alla qualità della relazione e aveva avviato una stretta collaborazione con Elinor Goldschmied, che effettuatò sistematicamente osservazioni dei bambini, imparando a riconoscere il loro bisogno di essere sempre attivi, autonomi nella ricerca, di fare esperienze sensoriali, di giocare.

Negli anni in cui l’UNESCO sollecitava i paesi della nascente Comunità europea a diffondere servizi di buona qualità per bambini  tra 0 e 3 anni Milano inventava nuovi libri per bambini: libri di qualità.
Non solo:
nelle collane di psicopedagogia la Emme pubblicava Jean Piaget, Francoise Dolto, Arno Stern e molti altri.

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Immagini della mostra ospitata a Palazzo Reale “Fra le parole e le immagini di Emme Edizioni”

Rosellina Archinto però non si accontentava di ciò che Milano offriva, sollecitava attivamente la produzione, creava coppie artistiche, pungolova, scovava e importava. E’ grazie a lei e alla sua tenacia che arrivano in Italia Maurice Sendak, Leo Lionni, Tomi Ungerer, Eric Carle, Guillermo Mordillo, Mitsumasa Anno, Aoi Huber-Kono, Carl Larsson, David McKee, e tanti tanti altri.

Invito-Emme-Edizioni

Finalmente Milano, la città che ha tanto ha fatto per l’editoria e tanto sta facendo, manifesta segnali di risveglio e accoglie la Emme edizioni a Palazzo Reale.
La mostra si articola in 4 sezioni:

  • Grandi coppie inventano per Emme
  • Artisti creano per Emme
  • Affermati scrittori per Emme
  • Scoperti nel mondo da Emme

Viaggiando tra i libri selezionati tra oltre 800 che erano a catalogo Emme, appare con evidenza quanto alto fosse il livello, tanto in termini formali che di contenuti!

L’intero catalogo Emme fa tutt’ora scuola.
Desidero concentrarmi sul lavoro per sottrazione, scelto da molti degli artisti: ciò che allora spesso non veniva compreso perché era troppo avanti oggi è finalmente apprezzato, ma non quanto dovrebbe: una nicchia di estimatori trova costantemente un riferimento nella lezione dei grandi maestri a catalogo Emme (basti pensari ai continui omaggi degli illustratori a Lionni e Sendak, tanto per rimanere sull’ovvio) ma, purtroppo non c’è di che stare allegri: in molti, scioccamente (o meschinamente?) praticano la scorciatoia della riduzione, tanto diversa dalla semplificazione. Bruno Munari insegnava che semplificare è molto più difficile che riempire lo spazio di inutili chiacchere confusive: lavorare per sottrazione significa operare scelte complesse su cosa è essenziale
Quanto poco rispetto oggi in tanta produzione editoriale e cultuale per bambini! Meno contenuti, meno riferimenti artistici, personaggi piatti e sciocchi, monotoni, che scimmiottano vip piatti, sciocchi, prevedibili, volgari, arraffoni, egoisti, miopi. Per fortuna nel caos di oggi esiste però anche tanta ricerca e qualità nell’editoria per bambini, e a tutti coloro che si impegnano in tal senso va la mia stima e la mia gratitudine.

Le menti assorbenti dei bambini hanno bisogno buon cibo: Emme ha imbandito una tavola raffinata, varia,  illuminante.

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Imperdibile l’appuntamento di giovedì 21 novembre, in cui Irene Bignardi, Loredana Farina e Salvatore Gregorietti dialogheranno con Rosellina Archinto e presenteranno la storia di Emme, che esce in volume in casa Topipittori, per mano di Loredana Farina.

Invito presentazione libro Emme

Conclusa, tristemente, l’esperienza Emme, le energie sono state orientate verso una nuova avventura la Rosellina Archinto Editore fondata nel 1985.
Dal 1999 la figlia Francesca Archinto ripropone parte del patrimonio di Emme  attraverso Babalibri che -in co-edizione con L’école des Loisirs, la grande casa editrice francese specializzata in letteratura infantile- porta da oltralpe altre meraviglie.

Grazie Rosellina Archinto.

Grazie di cuore! Siamo tutti in debito con Lei.

Ringrazio anche Francesca Archinto per avermi messo a disposizione le fotografie usate nel post.