Biblioteche per… “crescere” cittadini, “fare” cultura

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Pillole di formazione, presso lo stand dell’AIB

Buona parte della Commissione nazionale biblioteche e servizi per ragazzi di AIB (Associazione Italiana Biblioteche),  era presente in Fiera del Libro a Bologna. La Commissione, coordinata da Milena Tancredi, è composta da Anna Maria Di Giovanni, Caterina Ramonda, Elisabetta Bovero, Antonella Lamberti, Rossella Valente, Franco Fornaroli.

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Elisabetta Bovero, Avellino, presenta Frida e Diego

In occasione della Fiera i bibliotecari della Commissione hanno animato diversi interventi:

– una tavola rotonda (affollatissima!) in tema di “Biblioteche, censure e ragazzi: nuovi casi” a cui sono intervenuti  anche Enrica Manenti (presidente AIB), Pino Boero (professore ordinario, letteratura per l’infanzia e pedagogia della lettura), lo scrittore Bruno Tognolini, il consulente editoriale Matteo Faglia, l’editore de Lo Stampatello Francesca Pardi, la scrittrice Manuela Salvi;

pillole di formazione: come ti promuovo libro, eBook e app.

La formazione rappresenta uno degli obiettivi prioritari del gruppo di lavoro, Pillole è una delle risposte attraverso cui attiva, di fatto, un confronto\approfondimento sulle diverse modalità per proporre libri; così facendo i bibliotecari mettono al servizio degli altri le proprie specifiche competenze e sensibilità, generando graditi effetti collaterali: un incremento di visibilità nel territorio e una ricaduta a cascata sulla comunità.

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Elisabetta Bovero,  Avellino, presenta Frida e Diego

Questo post documenta fotograficamente una delle gustose pillole di formazioni in tema di libri a cui ho assistito.

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Antonella Lamberti, Campi Bisenzio, presenta la sua terna

Nello specifico  -attraverso gli assaggi di Pillole- bibliotecari e bibliotecarie hanno sollecitato un confronto su “come” proporre libri e “quali”; tra i potenziali lettori hanno avuto più attenzione quelli delle fascie 6-11 e 11-15, dato che  la fascia 0-6  è spesso coperta dalla formazione messa in campo attraverso il progetto Nati per leggere.

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Antonella Lamberti, Campi Bisenzio, presenta Chiamatemi Sandokan

L’evidente preferenza accordata agli albi illustrati ha inteso richiamare l’attenzione sulla ricca offerta esistente anche per bambini grandi e ragazzi (nonché adulti, per completezza d’informazione), al fine di fare chiarezza: i libri con le figure non sono solo per bambini piccoli.

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Antonella Lamberti, Campi Bisenzio, presenta Chiamatemi Sandokan

Competenza, professionalità, passione l’hanno fatta da padroni, creando un clima piacevolmente “denso” di saperi.
Ma perché tali Pillole non rimangano “isolate” è necessario un capillare lavoro di rete, che l’AIB garantisce attraverso i CER (comitati esecutivi regionali) che sostengono gli operatori fattivamente impegnati a presentare libri a bambini e ragazzi.

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Antonella Lamberti, Campi Bisenzio, presenta la sua terna, Chiamatemi Sandokan

Tra le partecipanti anche Antonella lamberti, la bibliotecaria di Campi Bisenzio che si è fatta carico di segnalare agli organizzatori di The world through picture books i  migliori libri illustrati italiani, coordinando un lavoro collegiale di bibliotecari per ragazzi,  per individuare i titoli idonei a “celebrare e promuovere lingua, cultura e qualità dell’editoria per bambini” italiana nel mondo secondo criteri determinati (albi per un’età compresa tra 0 e 11 anni, aver superato il vaglio del tempo o avere le caratteristiche per farlo ed essere o poter diventare dei “classici”, essere pubblicati in Italia in lingua originale, un alto standard editoriale, essere dotati di testo e illustrazioni che “funzionano” bene insieme, risultare eccellenti da leggere con i bambini e per la lettura ad alta voce, esprimere messaggi positivi, essere disponibili per l’acquisto). Grazie al lavoro della rete, dunque, l’Italia ha offerto il suo contributo per stilare la lista, che potete consultare qui.

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Antonella Lamberti, Campi Bisenzio, presenta Mio padre, il Grande Pirata

Le biblioteche sono un luogo da vivere, a ogni età, in ogni stagione!

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Rossella Valente, A ritrovar le storie

Un luogo in cui si impara a nominare il mondo, a conoscersi, a pensarsi diversi, a immaginarsi in panni altrui -per la durata di qualche pagina soltanto … oppure più.

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Rossella Valente, A ritrovar le storie

Nei libri si impara a nominare il mondo e si disvelano possibilità inaccessibili diversamente.

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Antonella Lamberti, Campi Bisenzio, presenta Crack un anno in crisi

Inoltre… nelle biblioteche si possono incontrare persone, anche quando i nostri orari non sembrano più coincidere con quelli del resto del mondo, magari perché ci si occupa a tempo pieno di una persona e i nostri spostamenti  sono regolamentati da bisogni altrui (mamme, nonne, tate, assistenti alle persona, …) oppure quando ci si è trasferiti da poco e non si conosce ancora nessuno.

Le biblioteche sono luoghi maieutici di partecipazione, cultura, incontro.

Le biblioteche sono un patrimonio della comunità, per tutti e per ciascuno. Frequentarle è il modo più facile per capirne la ricchezza e per sostenerle; non è mai troppo presto o troppo tardi per andarvi.