40 settimane di attesa … e il mondo intorno

2 test negativo

In maniera spassosa l’illustratrice Glòria Vives Xiòl ironizza su quanto e come possano variare le reazioni a un test di gravidanza in base all’età:

3 test positivo

 

Quaranta settimane che fanno una differenza radicale e irreversibile; settimane di attesa, ma per chi?

13 non mi sento mai sola siamo sempre in due

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

Il periodo che intercorre dal concepimento di un bambino\a ai primi anni di vita, era fino a pochi decenni fa, una questione interamente al femminile, almeno nella nostra cultura -oggi non è più cosi; spesso le donne in gravidanza trovano nel compagno il loro più intimo confidente, in parte perché è cambiato il modo di percepire la coppia e la famiglia, sempre più spesso definita in relazione alla qualità dei legami affettivi che regolano i rapporti tra i suoi componenti, accezione riassumibile nello slogan “famiglia è dove c’è amore”.
[In passato avevo scritto un post su Le famiglie tra immaginario e diritto in cui riporto le risposte di 40 educatrici alla domanda” come è composta la tua famiglia”, lo si può leggere qui]

10 esami in gravidanza

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

In parte l’avvicinamento tra i generi è frutto dell’emancipazione femminile che ha sdoganato temi legati alla salute, al sesso, alla procreazione – addirittura approdando anche nelle conversazioni di intrattenimento, a cui partecipano uomini e donne.

Tradizionalmente erano tutte donne coloro che aiutavano la partoriente, gli uomini erano ammesso solo dopo che la stanza era ripulita e madre e nascituro resi “presentabili” oppure nella figura del medico, raramente interpellato poiché generalmente erano donne coloro che aiutavano durante il parto.

9 il rapporto ginecologa pc gestante

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

Oggi si assiste a una radicale medicalizzazione delle gravidanze, anche di quelle fisiologiche, fin dai corsi di accompagnamento alla nascita, spesso fortemente caratterizzati in funzione della preparazione al parto, secondo schemi che rispondono all’organizzazione ospedaliera e non a ciò che natura vorrebbe, a partire dalla posizione del tutto innaturale a cui molte povere partorienti sono ancora costrette in molti “civilissimi” e “attrezzatissimi” ospedali (a questo tema Gli Asini hanno dedicato un numero speciale Benvenuto tra noi).

15 in sala parto

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

Recentemente il bimestrale Un pediatra per amico nel n.1\2015 ha richiamato l’attenzione sui dati del NICE (National Insitute for healt and Care Excellence) secondo cui -da una valutazione degli studi scientifici internazionali:

a parità di incidenza di gravi problemi del neonato, le mamme che partoriscono in ospedale subiscono l’episiotomia tre volte più spesso, l’applicazione di forcipe o ventosa quattro volte più spesso e il parto cesareo cinque volte più spesso di quelle che partoriscono in casa.

6 gravidanza sociale condivisa con amici

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

Oggi la gravidanza coinvolge attivamente anche i padri, spesso presenti alle visite di controllo,  sempre più frequentemente presenti in sala parto e coinvolti nei corsi di “accompagnamento alla nascita”, esistono inoltre gruppi di confronto per soli padri in alcune realtà consultoriali, sono pubblicati numerosi manuali per prepararsi al ruolo paterno.

14 consumismo ebisogni naturali

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

Poi ci sono tutti gli altri: futuri nonni e zii, amici, colleghi, vicini, che desiderano essere partecipi e mostrano la loro volontà di presenza con regali, domande, con le mani sulla “pancia”.
[Sul marketing legato alla gravidanza avevo scritto Bambini e consumismo]

7 i regali per il nascituro

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

La gravidanza è un fatto personale, sociale, culturale,economico, di sopravvivenza, di salute.

Trovo davvero interessante il bel libro di Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015 che con lieve ironia, un po’ di romanticismo e tanta precisione rappresenta quante cose si muovono intorno all’evento più naturale della vita; lo utilizzerò senz’altro nei prossimi incontri di accompagnamento alla nascita e alla genitorialità.

16 insieme

Glòria Vives Xiol, 40 settimane. Cronaca di una gravidanza, settenove, 2015

40 settimane descrive, con dovizia di particolari – e senza tralasciare gli esilaranti momenti di panico – tutto quello che ruota attorno a una donna incinta e al suo compagno. Quello che vediamo ma non guardiamo, e che nessuno ci ha mai raccontato così: in un’avventura a fumetti, con occhi liberi da pregiudizi, tenerezza, amore e ironia.
Glòria Vives Xiòl è illustratrice, blogger e mamma. Nata nel 1979, ha scoperto l’amore per il disegno pochi anni più tardi e ha deciso che quello sarebbe stato lo strumento con il quale aprirsi al mondo e capire le esperienze della vita, come la gravidanza e la nascita di sua figlia.
40 settimane è il suo primo libro.