movimento e sviluppo affettivo

Documento acquisito-08

Komako Sakai, Hatsue Nakawaki, Aspettami, Babalibri, 2016

Oggi è ormai acquisito che la componente affettiva esercita un ruolo importante sullo sviluppo psicomotorio, mentre è ancora poco studiata l’influenza della motricità sull’affettività; l’osservazione puntuale del movimento, invece, ci permette di conoscere il bambino fin dagli esordi del suo essere in vita, poiché, per usare le parole di Henri Wallon

  il movimento è tutto ciò che può mostrare sulla sua vita psichica e la traduce interamente.

Agnès Szanto-Feder (di cui ho già scritto qui) scrive a tal riguardo

Il movimento ha due aspetti essenziali. Prima di tutto è espressione: è il suo ruolo diretto nel legame del bambino con l’ambiente umano. In secondo luogo, è presenza nel mondo fisico: adattamento e allo stesso tempo mezzo di conoscenza e di padronanza in un ambiente in cui il bambino vivrà d’ora in avanti.
Tra l’altro, ogni tappa dello sviluppo della motricità del bambino è funzione:
– del suo livello di maturazione;
– della sua esperienza immediata quando interagisce con il suo ambiente in senso lato (condizioni dell’ambiente che determinano il suo livello di libertà di agire);
– della storia del suo sviluppo precedente (delle sue esperienze accumulate ed elaborate) in cui il bambino integrerà le nuove acquisizioni.
[Agnès Szanto-Feder, L’osservazione del movimento nel bambino. Accompagnare lo sviluppo psico-motorio nella prima infanzia, Erikson, 2014, pp 48-49]