il diritto di sognare

Armin Greder, NOI E LORO, Else, 2018

Il sole nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore,  ma dalle  tenebre rinasce, ha cioè un nuovo Natale, il 25 dicembre, data simbolicamente ricorrente in tanti miti, leggende, fiabe e religioni. Mi piace festeggiare la rinascita del sole con parole di Eduardo Galeano -uruguagio di origini spagnole, tedesche e italiane- che dialogano con immagini di Armin Greder – nato svizzero, libero per vocazione e pratica.

Notte di Natale

Fernando Silva dirige l’ospedale pediatrico di Managua. Una vigilia di Natale rimase a lavorare fino a tardi. Si sentivano già gli scoppi dei razzi, e i lampi dei fuochi d’artificio illuminava nel cielo, quando Fernando si decise ad andarsene a casa, dove lo aspettavano per la festa.
Mentre stava facendo un ultimo giro attraverso le corsie per vedere se tutto era in ordine, sentì d’un tratto un lieve rumore di passi alle spalle. Passettini di bambagia.
Si volse, e vide uno dei piccoli pazienti che lo seguiva. Nella penombra, lo riconobbe, era un bambino che non aveva nessuno.
Fernando riconobbe quel viso già segnato dalla morte e gli occhi che chiedevano scusa, o forse chiedevano permesso.
Fernando gli andò vicino e il bambino lo sfiorò con la mano: diglielo… – sussurrò. – Dì a qualcuno che io sono qui.

(Eduardo Galeano, Il libro degli abbracci, Sperling & Kupfer, Milano 2005)

Armin Greder, NOI E LORO, Else, 2018

Buona rinascita!